l’ultimo capitolo di questa saga dei viaggi di novembre finisce con l’avventura forse più eccitante di tutte: l’escursione parigina per trovare alessandro.. “per” causale, visto che con ale non ci vedavamo dal maggio precedente – ben 6 (SEI!) mesi senza il biondino!! certo, fosse stato per me, sarei andato a trovarlo moooolto prima; ma questa è un altra vicenda, giusto? [miky, dì qualcosa al TUO ragazzo!]
premetto dicendo che adoro parigi, e anche se è così piena di francesi mi piace veramente un sacco.. quindi dopo aver girato tutti i luoghi di interesse più comuni (luoghi comuni) quest’estate, finalmente ho avuto la fortuna di stare 4 giorni pieni a vivere un pò l’aria, le serate, e la citè universitaire parigina..
di eventi da raccontare ce ne sono stati davvero tanti/troppi: dal rompere una doga della brandina, al coinquilino argentino, alle paste fatte in compagnia (di portoghesi e di sapori d’oltre pò), alle baguettes sottobraccio, al louvre, al parco du luxembourg, al pranzo “athens”, alle skype-ate con miky e dani, e tanti altri ancora.. ma non è tutto, perchè alcune cose DEVONO essere raccontate; ma andiamo in ordine.
- le gloriose partite a ping-pong. potrei davvero finire qui questo paragrafo senza aggiungere nient’altro, ma per dovere di cronaca devo davvero parlare della spettacolarità delle partite? angoletto, angoletto più angolato oltre la rete, toccata lieve rete-campo più laterale, risposta soffice sul ferretto della rete, scambio e scambio, scambio e riscambio trattenendo le risate, schiacciata, risposta, schiacciata, punto mio.. ma la matematica non è un opinione, ale vince 14 partite e io 12 — la prossima volta però avrò la mia racchetta: preparatevi, sempre che qualcosa possa cambiare..
- a parte i sudori letterali del ping-pong (e consequente lavatrice), portai a parigi abbastanza magliette per uscire anche la sera a bere due birre, con le simpaticissime e carinissime amiche di ale e il mitico carlo.. chi l’avrebbe mai detto che al ritorno da codesta serata in centro, un gruppo di 78 (anche se sembravano di più) controllori francesi avrebbero bloccato il nostro autobus, strapieno di persone con carte di credito in mano pronte per pagare la multa? per farla breve, volevano far pagare anche a me € 40 perchè avevo un documento di viaggio non valido.. e io sarei stato anche disposto a pagare l’importo, solo che non avendo un indirizzo francese, nè una carta di credito a portata di mano, nè contante (
) sono riuscito a mettergli la multa nel posto in cui se la meritavano.. a dirla tutta come puoi fermare un autobus strapieno di gente alle 2 di notte? come facevo a timbrare il biglietto se l’unica macchinetta si trova a 25 sardine-persone di distanza? - e poi c’è stata la partita di rugby allo stade de france tra francia e isole samoa — pur non conoscendo un altro giocatore (oltre chabal, naturalmente) è stata davvero una bella partita.. birrozza iniziale, l’haka samoana, le mete francesi a 10 file di distanza, le maglie bianche della francia (hehehehehehe!!), il tifoso francesino di 10 anni che rompeva le scatole, la massa di gente per prendere la metro — fantastico..
e con questo concludo questo resoconto novembrino, sperando che adesso possiate capire il perchè non ho scritto in così tanti giorni, sperando in un vostro magnanimo perdono — in più settimana scorsa mi sono laureato!! (mi piace ripeterlo perchè non me ne rendo ancora conto).. ale, mi sono divertito davvero un sacco e mi sono sentito davvero a casa, pur avendoti rotto le scatole per quattro giorni pieni; ci vediamo tra un paio di settimane per un buon sigaro post-[aggiungere-scusa], quello post-laurea è già fatto..
cheers everyone!

ale, fammi sapere se ti devo venire a prendere in stazione centrale..
Da: piermorg su dicembre 10, 2009
alle 11:37 pm