dopo aver salutato un altro gruppo di amici, son tornato a casa passeggiando tra la neve, senza sentire freddo pur non avendo la giacca.. non capita spesso di dover dire addio a visi umidi di lacrime..
e mentre tornavo a casa pesavo che noi essere umani siamo il semplicemente risultato delle persone che ci circondano, e io ho la fotuna o la capacità di avere constantemente intorno a me persone meravigliose.. grazie a loro esisto e sono quello che sono, faccio quello che faccio e dico quello che dico, anche quando tento di cambiare.. sempre in meglio si spera..
non sono né una persona molto atletica, né particolarmente intelligente; anzi, fosse per me probabilmente mi sarebbe molto più semplice essere timido, introverso e individualista, fermo a casa a farmi i cavoli miei — ma grazie a tutti gli amici che mi circondano sono felice di esistere per come sono, sperando di diventare sempre più sorridente, intraprendente e rompiscatole..
anche stasera ho salutato amici e amiche che mi hanno segnato profondamente nell’ultimo anno vissuto qui.. e per quanto ho tentato di essere poco naive e molto disilluso dalla possibilità di creare legami veri e duraturi, mi devo assolutamente ricredere, e mi spiace farlo solo nell’ultima sera della mia esperienza olandese.. non è stata la casa, la città, l’università, o le piogge a rendere quest’ultimo anno così speciale, e non è neanche questo senso di svezzamento che credo di vivere in questo momento — per quanto maturo possa essere ora come ora — ma sono le persone, quelle che vedo ogni giorno, con cui rido e litigo, con cui parlo e discuto..
spero di vivere per sempre con loro, e se hanno deciso di prendersi la responsabilità di portare avanti un’amicizia oltre confini geografici, politici e temporali, allora non mi resta che rigraziarle.
grazie di cuore.